Fortex spa • Tel. +39.0574.652321

01.01.2009: Fortex verso l’ecosostenibilità.

L’ecosostenibilità è l’attività umana che regola la propria pratica secondo assunti ecologisti nel quadro dello sviluppo sostenibile. Il rinnovamento delle risorse è al centro del discorso ecosostenibile, ed è visto come capacità intrinseca del mondo di trasformarsi in maniera ciclica, capacità che va difesa per non modificare i delicati equilibri terrestri.
È eco-sostenibile ciò che porta ad agire l’uomo in modo che il consumo di risorse sia tale che la generazione successiva riceva la stessa quantità di risorse che noi abbiamo ricevuto dalla generazione precedente. (cfr. Wikipedia)

01.01.2009 » Una data importante per il gruppo Fortex.

Da questa data, Fortex ha deciso di intraprendere un percorso di orientamento al rispetto dell’ambiente.
È un percorso lungo e difficile, specialmente se la volontà è quella di affrontare questo problema in modo serio e rigoroso e non solo per seguire una moda.
Tutti all’interno del gruppo hanno sposato questo progetto consapevoli del fatto che questa decisione comporterà enormi sforzi sia economici che professionali.
Ma consapevoli anche che si ritornerà ad utilizzare per la produzione laniera le pecore italiane, riportando quindi profitti in Italia e combattendo la barbara usanza australiana del “Mulesing”; consapevoli che si incentiverà il riciclo di stracci provenienti da tutto il mondo (patrimonio storico dell’economia di Prato), prestando assoluta attenzione nel processo di riciclaggio all’utilizzo di prodotti chimici, allo smaltimento delle acque e alle emissioni di CO2.

 

La riscoperta di allevamenti ovini italiani di razza pregiata

Obiettivo: produzione a “impatto zero”

Dagli anni ‘50 ormai in Italia non si effettua più una selezione accurata degli ovini destinati alla produzione laniera, in quanto i mercati del Sud America e quelli Australiani hanno da tempo segnato una forte convenienza economica rispetto ai nostri.
Questa situazione ha portato gli allevatori a non controllare più lo sviluppo delle razze, e il risultato ad oggi è che non esistono quasi più allevamenti di ovini che possano produrre lane pregiate.

Fortex, decisa nell’intento di perseguire una strada ecosostenibile nella produzione dei suoi tessuti, in collaborazione con produttori di filati convinti di questo progetto, ha individuato in Italia alcuni piccoli allevamenti ovini dove questa selezione è sempre stata effettuata e la qualità delle lane ottenute, è decisamente superiore a quelle di oltreoceano.

Questo ritorno alla produzione interna, faciliterà nelle fasi precedenti la realizzazione dei tessuti il il controllo sui consumi energetici delle aziende, sull’utilizzo dei materiali, sui trasporti delle merci per garantire gradualmente una produzione a “impatto zero” specialmente nelle emissioni di CO2.

 

Più importanza alla lana rigenerata

Ritorno alla selezione dei “cenci”

Con il passare degli anni Prato ha perso gran parte dei suoi “cenciaioli”.
Una concorrenza di prezzo spietata nell’acquisto di lane nuove dall’Est e dall’Oriente ha costretto molti magazzini di stracci a chiudere i battenti.

Un patrimonio storico della città di Prato che non può essere trascurato.
Ma da oggi con una attenzione maggiore nei processi di trasformazione in special modo nell’utilizzo dei prodotti chimici, nello smaltimento delle acque e nel controllo delle emissioni di CO2.

Tutto questo con l’ausilio di aziende preposte ai controlli del caso.